Intervista integrale di Stefano Lupi a CuoreEconomico

Di seguito l’intervista integrale di CuoreEconomico al Direttore Commerciale di Ducops Service. La nostra sfida per una Logistica Sostenibile.
A cura di L. Di Anselmo, link all’articolo originale di CuoreEconomico.

Ducops è un’azienda attiva, da oltre 40 anni, nel settore della logistica di stabilimento. A livello geografico, l’azienda opera principalmente nell’area centro-settentrionale dell’Italia, individuando nell’Umbria e nelle Marche le regioni primarie di intervento.

Con Stefano Lupi, Direttore Commerciale di Ducops, abbiamo parlato delle recenti attività intraprese dall’azienda e dai progetti messi in campo per l’implementazione di una logistica sostenibile.

Innanzitutto, quali servizi offre Ducops nel campo della logistica e come si è evoluto nel tempo il vostro modo di operare?

‘Il nostro core business prevalente è il settore della logistica di stabilimento, per cui ci occupiamo della gestione delle merci di magazzino in entrata e in uscita dai siti produttivi.

Stabilendo rapporti di partnership con il committente, ne gestiamo la catena logistica delle merci, sia che si tratti di materie prime in ingresso che di prodotti finiti in uscita. Nel corso degli anni abbiamo cercato di ampliare la nostra offerta, seguendo due direttrici primarie.  

Innanzitutto, abbiamo investito sulla crescita professionale dei nostri operatori, al fine di massimizzare le prestazioni offerte e garantire il contenimento dei costi.

In secondo luogo, abbiamo promosso il miglioramento di mezzi e tecnologie: del resto, la logistica sta assumendo un ruolo sempre più importante nei processi produttivi, per cui sono necessarie aziende specializzate, capaci di offrire servizi mirati ed efficienti.

A tal proposito, siamo orgogliosi di essere tra i primi gruppi in Italia ad avere realizzato una collaborazione con FCA finalizzata all’elaborazione e all’applicazione del metodo World Class Logistics (WCL).

Si tratta di una metodologia di gestione volta all’ottimizzazione delle performances nei processi di esternalizzazione dei magazzini di qualunque settore di business’.

L’evoluzione che sta caratterizzando il settore della logistica non può prescindere dal fattore della sostenibilità. In tal senso, cosa si intende per logistica sostenibile? In che modo Ducops ha cercato di rendere più sostenibile la propria attività?  

‘Credo che un approccio orientato alla sostenibilità dovrebbe caratterizzare tutti i processi industriali. Nel nostro ambito abbiamo promosso diverse attività al riguardo, come l’impiego di mezzi d’opera a basso impatto ambientale, le gestione oculata e il recupero dei pallet utilizzati allo scopo di evitare sprechi, la tracciabilità dei percorsi interni al fine di definire tempistiche e modalità di esecuzione più efficienti, lo studio sugli imballi delle merci che movimentiamo in modo da utilizzare materie che minimizzino l’impatto ambientale, l’ottimizzazione degli spazi all’interno dei mezzi di trasporto e così via.

Attraverso queste modalità operative, cerchiamo di offrire una logistica che, al bisogno di massimizzare l’efficienza, unisca l’attenzione verso le problematiche ambientali. Facciamo in modo che il nostro apporto contribuisca a una transizione definitiva verso un modo finalmente green di fare impresa’.  

Ducops agisce in prevalenza nelle regioni dell’Umbria e delle Marche. Quali sono, secondo il suo punto di vista, le criticità maggiori che interessano questi territori e ne ostacolo lo sviluppo economico?

‘A mio avviso, l’Umbria e le Marche scontano due limiti principali, tra loro strettamente connessi. Il primo, di carattere tecnico, riguarda la debolezza delle reti infrastrutturali, sia a livello materiale che immateriale, per cui avere la possibilità di garantire un trasferimento più immediato di tecnologie aiuterebbe a rafforzare l’efficienza dei processi produttivi.

Il secondo concerne la cultura imprenditoriale, troppo ancorata a modelli conservativi. Ritengo che infrastrutture efficienti siano essenziali per crescere, purché siano accompagnate da un mutamento radicale a livello di cultura aziendale e del modo di fare impresa’.

Una trasformazione che, inevitabilmente, deve passare dai giovani. Quali progetti avete avviato per sostenere questa categoria, che spesso ha difficoltà ad accedere al mercato del lavoro?

‘Abbiamo avviato rapporti di collaborazione con le Università locali, sia nelle Marche che in Umbria, perché riteniamo che sia essenziale formare giovani dotati, una volta usciti dalle scuole, di strumenti adeguati ad affrontare il mondo del lavoro in modo competitivo.

È importante che ai giovani laureati siano offerte opportunità di impiego per mettere in pratica le nozioni e le competenze acquisite nel corso degli studi.

Ducops crede fortemente nel valore apportato dal capitale umano, per cui la formazione e la crescita degli operatori è fondamentale per affrontare con successo le esigenze richieste dal mercato’.  

Quali sono gli obiettivi di Ducops per il prossimo futuro e quali progetti avete in cantiere?

‘Innanzitutto, intendiamo mantenere i nostri livelli di fatturato e di presidio delle commesse attuali, cercando di crescere ulteriormente in termini di presenza nei territori di riferimento.

In secondo luogo, stiamo sviluppando un progetto finalizzato a realizzare un nuovo approccio alla logistica, che vorremmo portare all’attenzione delle istituzioni competenti.

Il futuro impone di passare a una logistica di comunità, in grado di far coincidere la tutela ambientale e le dinamiche di una logistica moderna ed efficiente, vicina ai bisogni del cittadino’.

‘Crediamo che sia doveroso assicurare una logistica sostenibile, che garantisca una consegna intelligente delle merci nei centri urbani utilizzando mezzi elettrici.

Del resto, soprattutto i centri urbani più piccoli, di cui Umbria e Marche sono ricchi, non possono essere attraversati da mezzi pesanti, che non hanno la giusta praticità per operare in questi contesti.

Abbiamo avviato dei contatti con gli enti locali, affinché questo progetto possa essere tradotto in un programma concreto e funzionale’.  

Di L. Di Anselmo