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ETICA

Il Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231 recante la “Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica”, ha introdotto nell’ordinamento giuridico italiano un regime di responsabilità amministrativa (assimilabile sostanzialmente alla responsabilità penale) a carico degli enti, che si aggiunge a quella penale della persona fisica che ha commesso il reato.

Siamo coscienti che la commissione dei reati contemplati dal D. Lgs. 231/2001 costituirebbe una violazione dei principi etici che osserviamo nelle relazioni con tutti i nostri stakeholder, ponendosi in primis in contrasto con lo scopo mutualistico che caratterizza il nostro agire d’impresa.

Per tale motivo, abbiamo intrapreso il processo di implementazione del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo (di seguito “Modello 231”) secondo le Linee Guida ANCPL aggiornate al febbraio 2013 con l’obiettivo di costruire un efficace sistema di controllo preventivo, giungendo a dotarci del Modello in data 30 novembre 2016.

Crediamo fortemente che l’adozione del Modello 231 e la sua efficace attuazione siano garanzia di rigore e di trasparenza e contribuiscano a sviluppare il senso di responsabilità nei rapporti interni e con il mondo esterno.

I principi etici a cui quotidianamente ci ispiriamo nella gestione delle attività aziendali sono stati formalizzati all’interno di un Codice Etico, anche in considerazione dei comportamenti che possono determinare la commissione dei reati previsti dal D. Lgs. 231/200.

Il Modello 231 integra infatti come elementi essenziali, oltre al Codice Etico, specifici protocolli procedimentali e controlli documentali che rendono ogni processo improntato alla massima trasparenza e correttezza.